La specie umana è poco fertile: la possibilità di un concepimento è solo del 20-25% se il rapporto avviene nel periodo fecondo di un ciclo ovulatorio. E’ stato stimato che circa il 90% delle coppie riesce ad ottenere una gravidanza nel corso del primo anno di rapporti liberi non protetti, pertanto è possibile considerare infertile una coppia che non abbia conseguito un concepimento dopo tale periodo.
L’infertilità rappresenta a pieno titolo una condizione patologica ed è da considerarsi una malattia.
Per affrontare il problema è importante rivolgersi ad uno specialista che programmi, insieme alla coppia, una serie di esami che permettano di capire qual è il problema. Spesso il problema individuato è trattabile con una terapia medica o talvolta chirurgica; a volte si risolve da solo dopo qualche tempo d’attesa, o dopo aver informato la coppia circa i meccanismi della fisiologia riproduttiva.
Il trattamento della infertilità di coppia sarà indirizzato, per quanto possibile, alla correzione delle cause, al fine di ridurre l’incidenza della sterilità e ove possibile prevenirne l’insorgenza. La terapia etiologica rappresenta la scelta ottimale, tuttavia essa non è sempre perseguibile. Qualora non fosse possibile ripristinare la fertilità spontanea o i trattamenti atti a correggere o a rimuovere le cause della sterilità non abbiano avuto esito positivo si possono adottare procedure di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) che tendono a facilitare o a realizzare l’incontro tra i gameti. La PMA può trovare indicazione anche in casi di malattie cromosomiche o ereditarie.