L’osteoporosi è una malattia caratterizzata da un eccesiva perdita di calcio, ma anche di altri minerali, dallo scheletro, il quale si “consuma” silenziosamente senza dolori o disturbi.
Nella prima parte della vita (fino ai 25-30 anni) lo scheletro si accresce, fino a raggiungere il picco di massa ossea, cioè il livello più alto di calcio accumulato nell’osso.
Nell’età adulta l’osso non cresce più, ma viene solamente “rimodellato”; poi, con l’avanzare degli anni inizia una progressiva perdita di calcio fino a quando, al di sotto di un certo livello di massa ossea, si parla prima di osteopenia e poi di osteoporosi.
Le forme più comuni sono l’osteoporosi post-menopausale e la senile, che in Italia colpiscono circa una donna su 4 dopo i 50 anni e un uomo su otto dopo i 65.
I principali fattori di rischio sono rappresentati da:
• età
• storia familiare di fratture da osteoporosi
• menopausa precoce (prima dei 45 anni)
• malattie endocrine (es. amenorrea, ipogonadismo,
iperparatiroidismo, ipertiroidismo, sindrome di Cushing, iperprolattinemia)
• malassorbimento intestinale (es. celiachia, morbo di Crohn)
• insufficienza renale cronica e altre malattie renali
• malattie infiammatorie croniche (es. artrite reumatoide, connettiviti sistemiche)
• anoressia nervosa
• basso consumo di cibi ricchi di calcio (latticini)
• scarsa attività fisica
• costituzione magra e minuta
• terapie croniche con corticosteroidi, antiepilettici,
eparina, immunosoppressori, ecc.
• consumo eccessivo di alcool, tabacco, caffè
Per maggiori informazioni si invita alla consultazione dei seguenti siti internet:
● Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro http://www.siommms.it
● Lega Italiana Osteoporosi http://www.lios.it